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Cassano Magnago, 4 giugno 2026 – Ci sono luoghi che non sono semplicemente tappe di una corsa. Sono pagine di storia. Sono ricordi che riaffiorano. Sono emozioni che aspettano soltanto il momento giusto per tornare a vivere.

E ieri sera Cassano Magnago è tornata ad essere tutto questo.

Dopo otto anni di assenza, il Giro del Varesotto è tornato a fare tappa sulle strade cassanesi, riportando nel circuito una delle sedi storiche che ne hanno scritto le pagine più belle. Dal 1999 al 2012, e successivamente nel 2017 e 2018, Cassano è stata infatti protagonista del Giro, accogliendo migliaia di podisti e regalando gare spettacolari. L'ultima apparizione risaliva al maggio 2018, quando la città ospitò la prova inaugurale di quell'edizione. Da allora un lungo intervallo, fino alla splendida serata di ieri.

Una serata che sembrava disegnata appositamente per correre forte.

Il cielo coperto, qualche leggera goccia di pioggia e temperature finalmente ideali hanno creato le condizioni perfette per esaltare uno dei percorsi più veloci dell'intero circuito. Un tracciato da Formula 1, scorrevole e velocissimo, sul quale tantissimi atleti hanno potuto inseguire e conquistare il proprio record personale sulla distanza dei 5 chilometri.

Ma oltre ai cronometri e ai tempi, ciò che ha colpito ancora una volta è stata la straordinaria partecipazione popolare. Più di 800 runners hanno scelto di essere presenti, trasformando le strade di Cassano in una grande festa dello sport, della corsa e dell'amicizia.

A tutti voi va il nostro grazie più sincero.

Grazie per aver creduto nel ritorno di questa tappa storica. Grazie per l'entusiasmo, per i sorrisi, per la passione che avete portato lungo ogni metro del percorso. Siete voi la vera anima del Giro del Varesotto.

Un ringraziamento speciale va poi a tutti i soci dell'Atletica Casorate che, ancora una volta, hanno dimostrato cosa significhino spirito di squadra, sacrificio e amore per questo evento. Dietro ogni pettorale consegnato, ogni ristoro preparato, ogni transenna posizionata e ogni dettaglio organizzativo ci sono persone che dedicano tempo ed energie affinché tutto possa funzionare al meglio.

Grazie di cuore anche agli amici del GS Maratoneti Cassano e al Gruppo Alpini di Cassano Magnago, preziosissimi nel servizio stradale e nella gestione della sicurezza del percorso, così come all'Oratorio San Pietro per la grande disponibilità e l'ospitalità offerta alla manifestazione.

Ad aprire la serata di gare, come da tradizione, sono stati loro: i fantastici protagonisti del BimboGiro e del MiniGiro, il vero fiore all’occhiello del Giro del Varesotto. Prima ancora che i più grandi si sfidassero sul percorso dei 5 chilometri, sono stati i sorrisi, l'entusiasmo e l'energia contagiosa dei più piccoli a conquistare il cuore di tutti i presenti.

Vederli correre con gli occhi pieni di emozione, con la gioia pura di chi vive lo sport come un gioco e una scoperta, rappresenta ogni volta uno dei momenti più belli e significativi dell'intera manifestazione. In quei passi veloci, in quelle partenze scattanti e in quegli arrivi accolti dagli applausi del pubblico, c'è il futuro del nostro sport, ma soprattutto ci sono i valori più autentici dell'atletica: passione, amicizia, impegno e divertimento.

A tutti questi giovani campioncini va il nostro applauso più grande. Perché il Giro del Varesotto non è soltanto una gara: è una festa dello sport che unisce generazioni diverse, e sono proprio loro, i bambini e i ragazzi del BimboGiro e del MiniGiro, a ricordarci ogni volta perché ci siamo innamorati della corsa. Una splendida ondata di entusiasmo che, anche a Cassano Magnago, ha acceso nel migliore dei modi una serata destinata a regalare grandi emozioni. 

Alle ore 20:15 è arrivato il momento dei più grandi, pronti a lanciarsi sul velocissimo circuito di Cassano Magnago tra adrenalina, agonismo e voglia di mettersi alla prova. Ma anche questa volta il Giro del Varesotto ha saputo regalare quel pizzico di allegria e spensieratezza che lo rende unico, grazie alla splendida e inattesa presenza della celebre "bagnina di Baywatch", comparsa tra gli atleti tra sorrisi, fotografie e applausi del pubblico.

Un ringraziamento speciale va al nostro immancabile Runner Mascherato, capace ogni sera di portare una ventata di simpatia, fantasia e sana goliardia all'interno della manifestazione. In un contesto dove si corre forte e si inseguono record personali, il suo spirito ci ricorda che lo sport è anche divertimento, amicizia e voglia di stare insieme.

Grazie di cuore per il sorriso che riesci a strappare a grandi e piccoli, contribuendo a rendere ogni tappa del Giro del Varesotto non soltanto una competizione, ma una vera festa dello sport.

In ambito prettamente agonistico, la serata di Cassano Magnago ha visto ancora una volta imporsi uno dei grandi protagonisti della storia recente del Giro del Varesotto: Andrea Soffientini. Con una prestazione di altissimo livello, Andrea ha conquistato la sua 41ª vittoria al Giro in dieci anni, un dato che racconta meglio di qualsiasi parola la straordinaria continuità di rendimento di un atleta capace di rimanere sempre competitivo ai massimi livelli stagione dopo stagione.

Sul velocissimo circuito cassanese, Soffientini ha fermato il cronometro a 15'04", migliorando addirittura di 26 secondi il tempo che gli aveva regalato il successo su queste stesse strade otto anni fa. Un risultato che testimonia non soltanto il suo immenso talento, ma anche la dedizione, la professionalità e la passione con cui continua ad allenarsi e a presentarsi sulla linea di partenza.

Quello di Cassano è inoltre un successo che assume un valore ancora più significativo perché lo porta vicinissimo alla sua nona vittoria consecutiva nel Giro del Varesotto, una striscia impressionante che conferma il dominio dell'atleta nelle gare sprint del circuito. Numeri che entrano di diritto nella storia della manifestazione e che rendono ancora più grande l'impresa di un campione che, anno dopo anno, continua a scrivere pagine indimenticabili del Giro.

Un applauso fragoroso va però anche a tutti i rivali che hanno reso questa gara uno spettacolo sportivo di livello assoluto. Perché se è vero che davanti c'è stato un vincitore, è altrettanto vero che il livello complessivo visto a Cassano Magnago è qualcosa di semplicemente straordinario.

Basta dare uno sguardo ai numeri per capire di cosa stiamo parlando: 7 atleti sotto i 15'30" ( 2° Simone Marcolli in 15'17", 3° Gilles Wasser in 15'17", 4° Federico Pisani in 15'19", 5° Federico Crepaldi in 15'22", 6° Matteo Fodrini in 15'28" e 7° Tommaso Arrighi in 15'29"), 17 sotto i 16 minuti, 102 sotto i 18'02" e addirittura 198 corridori capaci di abbattere il muro dei 20 minuti sui 5 chilometri. Cifre che fanno impressione e che raccontano di una manifestazione diventata ormai un autentico punto di riferimento per chi ama correre forte.

Viene quasi da chiedersi se esista oggi in Italia un'altra manifestazione capace di proporre una densità qualitativa così elevata. Settimana dopo settimana il Giro del Varesotto continua ad attirare atleti sempre più preparati, trasformando ogni tappa in una sfida ad altissima intensità dove ogni secondo conquistato va sudato fino all'ultimo metro.

E il movimento femminile non è certo da meno, anzi. Le donne stanno regalando prestazioni sempre più straordinarie e stanno contribuendo in maniera determinante alla crescita tecnica del circuito. A Cassano sono state 5 le atlete a scendere sotto i 18 minuti (la maglia rosa Francesca Malnati Manfredi in 17'17" con nuovo record del percorso, 2^ Federica Cozzi in 17'30", 3^ Sara Filiberti in 17'36", 4^ Marta Piterà in 17'51" e 5^ Vittoria Di Dato in 17'53") e 16 quelle capaci di correre sotto i 20 minuti, tempi che in molte gare rappresenterebbero addirittura il riferimento per la vittoria assoluta. Pensare che esistono competizioni dove il successo femminile arriva a ritmi ben più elevati rende ancora più evidente il valore delle performance viste questa sera.

Sono numeri che certificano la salute di un movimento in continua crescita e che raccontano meglio di qualsiasi classifica il successo del Giro del Varesotto: una manifestazione capace di unire campioni affermati, atleti di alto livello e semplici appassionati in un'unica grande festa della corsa, dove ogni traguardo conquistato ha lo stesso valore e la stessa dignità.

Dopo questa tappa, il Giro del Varesotto sembra avere due protagonisti sempre più lanciati verso la gloria finale. Andrea Soffientini e Francesca Malnati Manfredi hanno impresso un'altra poderosa accelerazione alla classifica generale, avvicinandosi a grandi passi alla conquista della maglia più prestigiosa del circuito.

Al maschile, Andrea continua a dettare legge con l'autorità dei campioni: il suo vantaggio sale ora a 1'17" su Marcolli e 1'27" su Gattoni, un margine importante che lo pone in una posizione di assoluto controllo a una sola tappa dal termine.

Anche tra le donne, Francesca sta costruendo una cavalcata straordinaria. Con una prestazione di altissimo livello ha portato il suo vantaggio a 1'16" su Filiberti e addirittura 3'26" su Cantoni, mettendo una seria ipoteca sul suo secondo successo finale.

Ma il Giro del Varesotto ci ha insegnato che nulla è mai scritto fino all'ultimo metro dell'ultima gara. A Cardano al Campo ci sarà ancora una finish line da conquistare, un'ultima sfida da vivere e un ultimo capitolo da scrivere. 

CARDANO PRONTA

Il Giro del Varesotto continua così il suo viaggio, portandosi dietro un'altra splendida serata che resterà nella memoria di tutti coloro che l'hanno vissuta.

Ora lo sguardo è già rivolto all'ultimo appuntamento. Mercoledì prossimo 10 giugno sarà infatti il momento dell'atto conclusivo a Cardano al Campo, dove il Club Ciclistico Cardanese e l'Atletica Casorate organizzeranno la 12^ edizione del Memorial Laura Prati (l'articolo di presentazione lo trovate QUI).

Lì, sotto l'arco d'arrivo, vi aspetterà la Finish Line del Giro del Varesotto 2026.

L'ultimo chilometro. L'ultima emozione. L'ultimo traguardo di un viaggio straordinario che, ancora una volta, abbiamo avuto il privilegio di vivere insieme.

Antonio Puricelli